BUFALE SVELATE – Gli alieni del “Segnale Wow!”

La ricerca di vita extraterrestre è uno dei tanti chiodi fissi nella mente dell’essere umano e tra i vari metodi per riuscire a capire se lassù c’è vita è “ascoltare” se quella vita sta comunicando o se sta cercando di comunicare con altre forme di vita (come potremmo essere noi). Tra i diversi modi di comunicare, c’è il segnale radio ed in particolare la frequenza di 1420Hz che è la frequenza corrispondente all’H (Idrogeno). Questa frequenza è stata scelta come base di ricerca per il fatto che l’H è l’atomo di gran lunga più abbondante nell’Universo e se una forma di vita riesce a comprendere questo concetto è probabile che sia intelligente e che utilizzi questa frequenza di ricerca/comunicazione a sua volta.

Nel 1977 (in particolare il 15 Agosto) il fisico Jerry R. Ehman, mentre lavorava ad un progetto S.E.T.I. (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) si è imbattuto il un segnale radio alla frequenza di 1420Hz, proveniente dalla costellazione del Sagittario, al di fuori di quelli che sono i normali segnali radio che riceviamo in continuazione da stelle e galassie. Quel segnale radio corrispondeva a valori del tutto simili a ciò che si potesse aspettare di ricevere da civiltà alienaEhman cerchiò quei numeri e quelle lettere e a fianco inserì il commento di stupore “Wow!“. Dalla figura si può notare come i numeri non cerchiati siano tutti relativamente piccoli, mentre ciò che Ehman ha cerchiato corrisponde a valori molto alti, tanto che le lettere rappresentano i numeri oltre il 9 (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, a, b, c, d, e, f, g, h, i, j, ecc…) il che significa che quel segnale captato per la prima volta e poi mai più ricevuto era davvero intenso ed anomalo.

Subito questa scoperta stuzzicò le fantasie di molti che fantasticarono su come e perché gli alieni ci volevano contattare. Ma, purtroppo, tutto il castello di carta che venne eretto in favore di una civiltà aliena interessata a noi non restava in piedi solo con molti punti interrogativi.

Le origini del “Segnale Wow!” sono in realtà da ricercare nell’alone di Idrogeno che le comete sviluppano attorno a loro stesse quanto colpite dai raggi UV. Infatti sono state scoperte, alla fine degli anni ’80, due comete che il 15 Agosto del 1977 si trovavano proprio nella direzione del famigerato “Segnale Wow!“. Ma la controprova l’abbiamo avuta a Gennaio del 2017 quando una delle due comete scoperte è transitata nello stesso punto del ’77 ed ha prodotto un segnale del tutto simile al “Segnale Wow!” (l’altra transiterà nel 2018).

Continuiamo ad ascoltare, a migliorare la tecnologia e ricordiamoci di imparare dagli errori o dalle leggerezze del passato perché forse, il prossimo Wow!, sarà quello vero.

Fonti:

channel.nationalgeographic

planetary-science.org

queryonline.it

space.com


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